top of page

La trasmissione del Buddhismo

e il Sūtra del Loto

 

 

 

Il Sūtra del Loto è un discorso consegnato sul Picco dell'Avvoltoio (Gridhrakuta in sanscritto, Ryojusen in giapponese) nel nord dell’India dal Buddha Śākyamuni durante gli ultimi otto anni della sua vita. Gli insegnamenti dati sul monte di Gridhrakuta nell'arco di dodici anni furono trasmessi ai discepoli del Buddha e comprendono gli insegnamenti più importanti, tra cui la serie dei Sūtra della Perfezione della Saggezza (Prajñā Pāramitā Sūtra), il Surangama Samadhi Sūtra, e il Saddharma Pundarīka Sūtra (Il Sūtra del Loto).

 

Il Sūtra del Loto è la dottrina principale delle scuole T’ien T’ai cinesi, Cheontae (la scuola T’ien T’ai coreana), la scuola Tendai giapponese, la Nichiren Shū e le altre scuole e tradizioni Nichiren. Fu inoltre, una grande ispirazione per il monaco proveniente dalla scuola Tendai, Dōgen Zenshi, che fondò la scuola Sōtō Zen, utilizzando questo Sūtra come uno dei testi fondamentali.

 

Il Sūtra del Loto tratta molti concetti fondamentali degli oltre 50 anni di sermoni ed insegnamenti del Dharma. Il suo nome originale è il Saddharma Pundarīka Sūtra (il Sūtra sul [puro] loto bianco del Meraviglioso Dharma). E’ comunemente conosciuto con il nome abbreviato di Sūtra del Loto. Contiene una serie di allegorie e parabole atte ad insegnare i concetti presentati nel corso dei suoi insegnamenti. I due principi di base proposti nel Sūtra sono:

 

  1. Tutte le persone possono diventare un Buddha

  2. La realtà della natura eterna dell'illuminazione del Buddha

 

Il Sūtra del Loto fu tradotto per la prima volta in una lingua non-indiana da Dharmaraksa, nel 286 d.C. a Chang'an, in Cina. Due secoli più tardi, questa traduzione cinese è stata ritradotta dal sanscritto in cinese antico in sette fascicoli da Kumārajīva nel 406, (un monaco dell’asia centrale). La maggior parte delle scuole buddhiste oggi utilizzano come loro fonte primaria di questo insegnamento la traduzione di Kumārajīva. Nel testo originale di Kumārajīva, porzioni dei capitoli 12 e 25 non furono incluse. Tuttavia, una scoperta di testi sanscriti del Sūtra portò alla luce le due parti mancanti, indi vennero poi integrate questi 2 capitoli. Delle porzioni mancanti dal testo di Kumārajīva, il capitolo n.12 (Devadatta) è stato tradotto dal monaco cinese Fa'i nel 490 e inserito nella versione Kumārajīva, probabilmente all'inizio del 6° secolo. Invece, la parte mancante del capitolo 25 (Bodhisattva Percettore dei Suoni del Mondo) è stato poi tradotto dal monaco Jñānagupta e inserita tra 561 e 601.

 

Il Sūtra del Loto oggi è una sacra opera molto venerata nei numerosi paesi asiatici e, seguito da numerosi credenti in tutto il mondo, dove viene praticato il Buddhismo Mahāyāna. Nel corso dei secoli, di conseguenza, il Sūtra del Loto è stato tradotto con vari nomi nelle diverse lingue asiatiche, come ad esempio Miàofǎ Liánhuá Jīng in cinese, Myōhō Renge Kyō in giapponese, Myobeop Yeonhwa Gyeong in coreano, e Dam Chos Pad-ma Dkar Po'I Mdo in tibetano.  Inoltre è stato tradotto nelle lingue asiatiche del nord, centro orientale e del sud di Khotan Saka, Uighur, Tangut, Mongolo, Vietnamita e Cingalese. Una copia dei celebri manoscritti del Sūtra del Loto Gilgit, probabilmente trascritta tra il VI e il VII secolo, sono stati scoperti nella regione del Kashmir.

 

Oggi il Sūtra del Loto è consciuto a livello internazionale, essendo tradotto in tutte le maggiori lingue del mondo. La prima traduzione di questo Sūtra in lingua occidentale è stata realizzata in francese da Eugène Burnouf nel 1852, a Parigi, con il titolo: Le Lotus de la Bonne Loi: Traduit du sanskrit, accompagné d'uncommentaire et de vingt et un mémoires relatifs au Bouddhisme.

 

Uno delle primissime traduzioni in inglese è stata fatta da H. Kern nel Regno Unito, nel 1884, intitolato Saddharma Pundarīka of the Lotus of the True Law (Il Saddharma Pundarīka del Loto della Vera Legge, dal sanscrito).

 

Nel 1920 (1922-1925) ad Oxford iniziava una nuova traduzione di questo Sūtra, che prosegui nel tempio della Nichiren Shū di Jōkyōji di Tokyo con il patriarca Katō Bunnō, insieme ad un altro monaco della Nichiren Shū, Tamura Kan'ichi. Questa versione preliminare è stata successivamente pubblicata nel gennaio del 1936 da suo fratello minore, Mito Shōryō (patriarca successivo di Jōkyōji), e divenne il precursore del Triplice Sūtra del Loto tradotto in inglese dal cinese classico dai monaci della Nichiren Shū di Katō Bunnō, Tamura Yoshirō e Miyasaka Kōjirō. e successivamente pubblicata nel 1975 dalla Risshō Kōsei Kai. Il testo originale è stato rivisto e pubblicato nel 1930, intitolato The Lotus of the Wonderful Law (Il Loto della Legge Meravigliosa) o The Lotus Gospel (Il Vangelo del Loto), ritradotto dal cinese classico dal Professor W.E. Soothill dell'Università di Oxford nel Regno Unito.

 

Nel 1974, una nuova edizione è stata tradotta ancora una volta da un monaco e missionario della Nichiren Shū, Senchū Murano, e pubblicata in inglese come The Sūtra of the Lotus Flower of the Wonderful Law (Il Sūtra del Fiore di Loto della Legge Meravigliosa).

 

Attraverso queste traduzioni di cui abbiamo discuso prima, possiamo notare un parallelo nella propagazione e nella diffusione del buddhismo e del Sūtra del Loto in tutto il mondo. In primo luogo, il buddhismo Mahāyāna si diffuse in tutta l'India e il Nepal, che si estese nel territorio che ora compone il Pakistan e l'Iran. In questa zona, negli antichi centri buddhisti della Battriana, Gandhāra e Taxila, il Sūtra del Loto svolse un ruolo centrale tra i primi studiosi del Mahāyāna. Si diffuse inoltre attraverso l'Asia centrale, il nord e i paesi dell'Asia nord-est del Tibet, Bhutan, Sikkim, Mongolia, Tuva, Kalmykia; poi Kucha, Khotan e le altre nazioni antiche Uyghur sulla via della seta e a Buriazia nella regione siberiana. Successiva-mente il buddhismo Mahāyāna si estese nella Cina, a Taiwan, Vietnam, Corea e, infine arrivò in Giappone nel 606, il Sūtra del Loto divenne il principale e più influente insegnamento nel buddhismo giapponese.

 

Gli insegnamenti del buddhismo cominciarono a diffondersi nei paesi occidentali, durante il colonialismo e successivamente nell’epoca moderna con l'immigrazione mondiale, il progredire del commercio tra gli stati e di conseguenza i viaggi internazionali più frequenti,  la nascita di nuove religioni e organizzazioni laiche; oggi, il Sūtra del Loto è seguito in quasi tutti i paesi occidentali, così come in Africa, in parte nel centro, sud e sud-est Asia, e naturalmente, nei paesi dell’estremo oriente.

(Dal libro: "Il Galateo Buddhista")

bottom of page